La navicella Orion è pronta per la sua prima missione lunare

La navicella Orion
Il render della navicella Orion della NASA, sviluppata per riprendere le missioni lunari accantonate dall’era delle missioni Apollo. La navicella è composta dal modulo ESM sviluppato in Europa dall’ESA e in primo piano, con forma conica, la capsula Orion. Credits: NASA

La NASA ha annunciato venerdì scorso che l’agenzia sta pianificando il volo inaugurale, dopo il lungo ritardato, del suo enorme Space Launch System (SLS) durante una finestra di 15 giorni a febbraio 2022. Il razzo invierà un veicolo spaziale Orion senza equipaggio in test di volo intorno alla luna. La finestra di lancio durerà dal 12 febbraio al 27 febbraio 2022. Se il volo non si svolge durante quella finestra, un altro si aprirà due settimane dopo a marzo.

Il programma Orion

I funzionari hanno annunciato il programma un giorno dopo che gli ingegneri hanno completato l’accoppiamento del primo sistema SLS/Orion al Kennedy Space Center della NASA in Florida. Il razzo e il veicolo spaziale sono alti, insieme, 98 metri. “Con l’impilamento e l’integrazione del razzo Space Launch System della NASA e della navicella spaziale Orion, ci stiamo avvicinando sempre di più a intraprendere una nuova era di esplorazione umana dello spazio profondo”, ha affermato l’amministratore della NASA Bill Nelson in un comunicato stampa. 

“Grazie al duro lavoro del team di progettazione, produzione, test e ora al completamento dell’assemblaggio del nuovo razzo e della navicella spaziale della NASA, siamo nel bel mezzo dei preparativi per il primo lancio della missione Artemis 1, aprendo la strada all’esplorazione della Luna , Marte e oltre per molti anni a venire.”

Il programma prevede che il veicolo venga posizionato al Pad 39B entro la fine dell’anno. Successivamente si procederà con una prova completa del lancio condotta all’inizio di gennaio 2022. Il lancio vero e proprio di febbraio, sarà il secondo volo per la navicella spaziale Orion, che ha effettuato una missione senza equipaggio in orbita terrestre nel dicembre 2014. Orion fu lanciato a bordo di un razzo Delta IV Heavy della United Launch Alliance (ULA) da Cape Canaveral in Florida ed il volo includeva solo la capsula dell’equipaggio.

La prima missione del programma Artemis (Exploration Mission 1)vedrà  la sonda Orion orbita intorno alla luna senza equipaggio. Sopra lo schema esplicativo della missione.
La prima missione del programma Artemis (Exploration Mission 1)vedrà la sonda Orion orbita intorno alla luna senza equipaggio. Sopra lo schema esplicativo della missione. Credits: ESA

Il futuro della missione

Il lancio a febbraio sarà il primo volo a includere l’European Service Module (ESM), fornito dall’Agenzia spaziale europea (ESA). Il modulo è stato adattato dall’Automated Transfer Vehicle, un veicolo spaziale ora in pensione che ha rifornito la Stazione Spaziale Internazionale. Un volo di successo sarebbe una pietra miliare per i programmi SLS e Orion, che hanno subito anni di ritardi ed il superamento dei costi di molti miliardi. 

I critici hanno bollato i progetti come sfortunati. Progetti che secondo il loro parare sarebbero dovuti essere cancellati anni fa a favore di alternative commerciali. Se il volo di febbraio andrà bene, la NASA prevede di lanciare SLS/Orion con un equipaggio di quattro membri sulla luna nel 2023. Sarebbe il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dalla missione di atterraggio sulla luna Apollo 17 nel dicembre 1972.

La NASA ha in programma di far atterrare due astronauti al polo sud della luna nel 2024 come parte del Programma Artemis. L’agenzia spaziale ha assegnato un contratto all’inizio di quest’anno a SpaceX. L’azienda scelta dovrà sviluppare il sistema di atterraggio umano che porterà gli astronauti da e verso la superficie lunare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.