Nauka: guai per il modulo scientifico russo

Nuovi guai affliggono il modulo scientifico russo Nauka durante la fase orbitale precedente all'aggancio all'ISS
Il render del modulo Nauka. Credits: Roscosmos

Sembra non avere mai fine i guai per il modulo scientifico russo Nauka. Dopo le numerose problematiche che abbiamo raccontato in un articolo 5 giorni fa, in occasione del tanto agognato lancio, sembrava che tutto dovesse procedere per il verso giusto. Sbagliavamo.

Appena il modulo è arrivato in orbita, si sono presentate ulteriori grane. Una manovra è stata ritardata di 24 ore a causa di problemi software con il sistema di alimentazione. Questi grattacapi includevano inoltre l’impossibilità di confermare il dispiegamento del bersaglio di attracco e dell’antenna. Difficoltà piuttosto grave che avrebbe impedito di fatto l’aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Nuovi test per Nauka

Nauka è il laboratorio principale del segmento orbitale russo, operante in collaborazione con i Mini-Moduli di ricerca Rassvet Poisk . Viene utilizzato per condurre esperimenti e conservare strumenti scientifici e può anche fungere da modulo di servizio di riserva per la ISS. Nauka si basa sul design Functional Cargo Block (FGB). È lungo 13,12m e largo 4,25m ed è realizzato in acciaio inossidabile, lega di alluminio, kevlar e isolamento in lana di ceramica, per un totale di una massa di 20.350 kg.

Più di recente, a causa dei guai subiti in passato, Nauka è stato sottoposto a un test make-or-break del sistema di rendezvous. Il capo di Roskosmos Dmtry Rogozin ha confermato in un tweet il buon esito dell’ultimo test del modulo Nauka. Mentre potrebbero sorgere nuove problematiche, la riuscita di questo test è un risultato molto positivo. Tuttavia il vero successo della missione non arriverà fino a quando Nauka non sarà attraccata con successo all’ISS.

Intanto il modulo Pirs conosciuto anche come Stikovochny Otsek 1, è stato sganciato dal ISS e fatto rientrare nell’atmosfera per distruggerlo. Pirs è rimasto agganciato al portello di nadir (inferiore) del modulo Zvezda (modulo di servizio) per oltre 20 anni. Il modulo è stato usato principalmente per l’attracco delle capsule Soyuz e Progress e come camera di compensazione per le passeggiate spaziali.

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