Artemis 1: supera il test cruciale di rifornimento

il razzo SLS della missione Artemis 1 sulla rampa di lancio
Il vettore SLS della missione Artemis 1 è pronto in rampa di lancio dopo aver superato i test di rifornimento. Il 27 Settembre verrà probabilmente effettuato il terzo tentativo di lancio. Credit: NASA

Il razzo lunare Artemis 1 della NASA ha superato il test di rifornimento critico mercoledì 21 Settembre. Il razzo si è quindi potenzialmente sulla buona strada per un decollo pianificato dall’agenzia spaziale americana per il 27 Settembre. Artemis 1 invierà una capsula Orion senza equipaggio in orbita lunare utilizzando un gigantesco razzo Space Launch System (SLS). La NASA ha provato a lanciare la missione il 3 settembre, ma è stata ostacolata da una perdita di propellente, idrogeno liquido. La significativa perdita di carburante fu rilevata nella “disconnessione rapida” sullo stadio centrale SLS. Un’interfaccia che collega il razzo con una linea di carburante dalla torre di lancio mobile

I test di rifornimento di Artemis 1

Il team di Artemis 1 ha sostituito due sigilli attorno alla disconnessione rapida il 9 settembre. Dopo l’operazione ha programmato un test di rifornimento per vedere se la soluzione ha funzionato. La verifica è avvenuto mercoledì sul Launch Pad 39B presso il Kennedy Space Center (KSC) della NASA in Florida ed ha portato buone notizie per la missione. “Tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati di raggiungere, siamo stati in grado di raggiungerli”, ha dichiarato il direttore del lancio Charlie Blackwell-Thompson, in brevi commenti dopo il test di mercoledì.

Ma questo non significa che sia andato tutto alla perfezione. La perdita dal meccanismo di disconnessione rapida si è di nuovo ripresentata durante il caricamento di idrogeno liquido durante la prova. Il team questa volta è riuscito a risolverlo riscaldando il meccanismo di aggancio, consentendo il riposizionamento e riducendo la perdita a livelli accettabili.

Il personale di Artemis 1 ha anche notato una diversa perdita di idrogeno durante durante il test, anch’esso parte delle attività di mercoledì. La prova ha permesso agli ingegneri di calibrare le impostazioni da usare per il condizionamento dei motori durante il conteggio finale. Inoltre ha permesso di convalidare le tempistiche del giorno prima del lancio per ridurre il rischio d’interruzione del conto alla rovescia.

Il 27 Settembre possibile giorno di lancio ?

La NASA sta attualmente puntando al 27 settembre come giorno di lancio per Artemis 1, con una possibile data di backup il 2 Ottobre. “È troppo presto per prendere un impegno formale per una di queste date nonostante il successo di mercoledì” ha detto Blackwell-Thompson. “Penso che prenderemo i dati e andremo a vedere cosa ci dicono. Sono estremamente incoraggiata dal test di mercoledì e dal raggiungimento di tutti i nostri obiettivi” ha aggiunto. Ovviamente un lancio spaziale è una procedura molto complessa. Molte cose devono andare per il verso giusto affinché la missione venga lanciata nelle prossime due settimane. 

Innanzitutto devono esserci le giuste condizioni atmosferiche che non sono mai una certezza sulla Space Coast della Florida. La missione deve anche ottenere una deroga alla certificazione del suo sistema di terminazione di volo (FTS). Questo sistema è progettato per distruggere l’SLS se dovesse deviare dalla rotta durante il lancio. La US Space Force, che supervisiona l’Eastern Range per il lancio di razzi, ha certificato l’FTS di Artemis 1 per 25 giorni e quel tempo è scaduto. La NASA ha chiesto una deroga, se non viene concessa, l’enorme razzo dovrà tornare dal Pad 39B al Vehicle Assembly Building (VAS), l’unico luogo in cui può avvenire la ricertificazione.

“In questo momento, siamo ancora nella fase delle discussioni tecniche”, ha detto Tom Whitmeyer, vice amministratore della NASA per lo sviluppo dei sistemi di esplorazione comuni, durante una conferenza stampa lunedì 19 Settembre. Artemis 1 ha già ricevuto una di queste esenzioni FTS, che ha esteso la certificazione da 20 giorni a 25. Si presume che non dovrebbero esserci ulteriori problemi in questo ambito e che l’enorme razzo SLS non debba tornare nelle officine per essere sottoposto ad una nuova certificazione.

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