SpaceX: nuove problematiche per l’azienda di Elon Musk

Sito di lancio SpaceX
Il sito di lancio della SpaceX a Boca Chica, Texas. Credits: StarshipGazer

SpaceX è di nuovo nei guai. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa in un articolo dettagliato. Allora la FAA non aveva ancora inviato l’approvazione per la costruzione della torre di lancio orbitale. Nel contempo gli uomini capitanati da Elon Musk hanno portato a termine il completamento sia della torre che del piano di lancio orbitale.

Ieri la trasmissione di CBS News 60 Minutes+ ha svelato documenti del governo che confermano le accuse di associazioni ambientali, secondo cui la struttura di test Starbase di SpaceX in Texas, ha violato i permessi federali. Le violazioni riguardano eccessive chiusure stradali ed oltrepassato il limite della zona protetta della Boca Chica National Wildlife Refuge.

Il gruppo ambientalista Save Rio Grande Valley (Save RGV) accusa la SpaceX di aver chiuso l’autostrada statale del Texas che attraversa la loro zona di controllo ambientale per più di 300 ore all’anno. Questo viola il permesso della Federal Aviation Administration (FAA) e la Save RGV lo ha fatto prontamente presente con una lettera inviata al procuratore distrettuale locale, illustrando le sue preoccupazioni.

La disputa tra SpaceX e le organizzazioni ambientali

In un comunicato la SpaceX ha reagito alle accuse e risposto con celerità al procuratore distrettuale. La lettera sottolinea che l’azienda prende sul serio la questione ambientale e che sono disposti a lavorare insieme a tutti i players per risolvere le problematiche emerse. Inoltre confermano che stanno rispettando gli accordi con la FAA e che secondo il conteggio interno, hanno chiuso l’autostrada solo per “226 ore e 9 minuti“. Per tali ragioni la SpaceX ha definito le accuse mosse da Save RGV come “non accurate”.

Ma nei documenti ottenuti da 60 Minutes+, la Fish and Wildlife ha comunicato alla FAA che SpaceX abbia superato le ore assegnate già negli anni precedenti. Hanno calcolato che nel 2019 l’interruzione dell’accesso del pubblico ha superato le 1000 ore. Come se non bastasse hanno inoltre dichiarato che secondo le loro stime SpaceX ha superato gli orari di chiusura anche nel 2020 e nel 2021.

Una cosa è certa. In questi documenti la cosa più evidente è la frustrazione dei funzionari governativi per le azioni di SpaceX. In una lettera al dirigente della protezione ambientale della FAA, scritta nell’aprile del 2019, Fish and Wildlife ha chiesto di interrompere le chiusure e i test fino a quando “i problemi di non conformità non saranno risolti“. 

La stessa organizzazione aveva provato in passato ad avvertire la SpaceX. In una missiva al direttore delle operazioni dell’azienda di Elon Musk, datata 21 giugno 2021, un gestore di un rifugio dell’area protetta ha descritto “continue e perpetrate violazioni non autorizzate“. La lettera conteneva anche fotografie, che mostrano come i dipendenti di SpaceX utilizzano le terre dei rifugi come parcheggio e in altre, un canale di scolo non autorizzato su un terreno protetto.

Vecchie ruggini

A marzo 2021, il prototipo del razzo Starship SN11 è esploso durante un test di volo, cospargendo di detriti la zona protetta rifugio della fauna selvatica. Ci sono voluti più di tre mesi per ripulire i detriti l’intera area protetta. La SpaceX non ha voluto rispondere quando 60 Minutes+ ha chiesto un commento su questa vicenda.

Per dovere di cronaca bisogna ricordare che SpaceX aveva originariamente pianificato 12 lanci all’anno di razzi Falcon 9 e Falcon Heavy dalla struttura di Boca Chica, che si trova appena a nord del confine messicano. La compagnia ha poi abbandonato il piano originale ed ha invece condotto test sul suo sistema di lancio Super Heavy/Starship. Per queste ragioni sono in corso nuove analisi ambientali per determinare se SpaceX può utilizzare il sito per il funzionamento di questi razzi più grandi.

Tanti punti di domanda irrisolti che possono mettere a rischio l’operato degli uomini di SpaceX. Intanto l’azienda, non curante di queste numerose polemiche, sta cercando di espandere l’impronta del suo sito Starbase sul suolo di Boca Chica.

Chi vincerà questo braccio di ferro ?

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