Macchia solare tre volte la Terra crea preoccupazione

la macchia solare sulla superficie del sole rilevata a Giugno 2022
Le macchie solari presenti il 22 Giugno sulla superficie del Sole. Credit: NASA

Una macchia solare, grande quasi il triplo della Terra, si trova nel raggio di tiro del nostro pianeta. Quest’ultima potrebbe emettere brillamenti di classe media nel prossimo futuro, dando luogo a fenomeni più o meno piacevoli per la nostra civiltà.

“Ieri, la macchia solare AR3038 era grande. Oggi è enorme”, Tony Phillips, l’autore di SpaceWeather.com, ha scritto mercoledì 22 giugno. “La macchia solare in rapida crescita è raddoppiata di dimensioni in sole 24 ore”, ha aggiunto Phillips. Il ricercatore ha osservato, che il campo magnetico che la circonda ha il potenziale di generare brillamenti solari di classe M diretti verso il nostro pianeta.

Le aurore

La macchia solare può espelle una grossa massa coronale (CME), di particelle cariche verso il nostro pianeta. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni (oltre a piccole quantità di elementi più pesanti come elio, ossigeno e ferro) e viene trascinato dal campo magnetico della corona. Quando queste particelle interagiscano con il nostro campo magnetico (magnetosfera), creano giochi di luce e di colore nella parte alta della nostra atmosfera. Il fenomeno, molto spettacolare, è comunemente chiamato Aurore boreali al Nord, ed Aurore Australi al Sud.

Il 13 giugno 2022 il Solar Dynamics Observatory della NASA ha catturato questa vista di un brillamento solare di lunga durata.
Il 13 giugno 2022 il Solar Dynamics Observatory della NASA ha catturato questa vista di un brillamento solare di lunga durata. Credit: NASA

Tuttavia, lo Space Weather Prediction Center della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che monitora i brillamenti solari e altre esplosioni, non ha emesso alcun avviso di future aurore attese nei prossimi giorni. Il Sole è stato particolarmente attivo questa primavera, emettendo molti bagliori di classe M e di classe X (la classe più forte) nell’ambito del regolare ciclo di 11 anni delle macchie solari. In genere, le CME sono innocue, in alcuni sporadici casi, possono produrre brevi blackout radio insieme alle aurore. Tuttavia, in rare occasioni, le CME, a causa dei miliardi di Watt di potenza emessa, possono danneggiare infrastrutture essenziali come satelliti o linee elettriche.

Questo è il motivo principale per cui agenzie governative americane come ​​la NASA che la NOAA, controllano ed analizzano continuamente il Sole. Inoltre, la missione Parker Solar Probe della NASA, vola periodicamente molto vicino al Sole, per saperne di più sulle origini delle macchie solari e per comprendere meglio il clima spaziale creato dalla nostra stella.

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