Giocare nello spazio

Giocare nello spazio è fondamentale per la salute mentale degli astronauti impegnati per ore del giorno in difficili e pericolose missioni.
L’astronauta della NASA Greg Chamitoff, ingegnere di volo della missione Expedition 17, riflette sulla sua prossima mossa mentre gioca a scacchi nel modulo Harmony (Nodo 2) della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Credit: ESA

Si piò giocare nello spazio ? Naturalmente, si. La necessità di svago e rilassamento attivo è reale nello spazio, come lo è sulla Terra. Anzi la creatività necessaria per adattare i giochi alle esigenze particolari dell’ambiente a microgravità è sicuramente parte del divertimento.

Immaginiamo le future missioni su Marte in cui gli astronauti saranno in viaggio per moltissimo tempo. Come faranno senza poter rilassarsi e giocare? Solo il viaggio di andata, durerà ben 7 mesi e in tutto questo tempo gli astronauti dovranno pure divertirsi. Fortunatamente, con un po’ d’inventiva, il gioco è possibile perchè è fondamentale nello spazio.

I candidati alla missione su Marte saranno scelti soprattutto in base alla capacità di adattamento personale. Durante questi interminabili mesi soli nello spazio, potrebbero giocare a un gioco in cui i pezzi non sono stati disposti in 2D ma in 3D, aiutati dalla microgravità. La complessità e l’adattamento alle novità saranno sicuramente necessarie nella missione, poiché i candidati finali saranno impegnati per almeno due anni.

Tutto nacque da uno sciopero

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è un luogo dove si eseguono attività come l’esecuzione di esperimenti e la manutenzione della stazione stessa. Gli astronauti hanno circa due ore al giorno per le attività fisiche con un tapis roulant, una macchina per esercizi di resistenza e una cyclette. Per il resto del tempo, si gioca. Tutti i giochi bilanciano gli obiettivi prescritti con un elemento di probabilità, un’incertezza al raggiungimento degli obiettivi. In questo, sono molto simili ad i viaggi nello spazio dove più lunga è la missione, maggiore è l’incertezza.

Per adesso le missioni più lunghe presso la ISS durano da sei mesi a un anno. Non disponiamo di dati sufficienti sulla salute degli astronauti in periodi maggiori. Ma oltre agli effetti fisiologici del viaggio nello spazio a lungo termine, si deve tenere conto di quelli psicologici, incluso lo stress causato dall’isolamento. Quando le missioni spaziali erano più brevi, gli astronauti venivano selezionati esclusivamente per le loro abilità tecniche. Oggi non è più il parametro fondamentale proprio in virtù del fatto che la ISS è un ambiente chiuso con astronauti proveniente da diverse culture.

Selezionare una squadra di astronauti non è solo scegliere persone che siano compatibili, ma si tratta di scegliere dei professionisti che faranno squadra e che potranno imparare a lavorare e crescere insieme in un ambiente difficile, pieno d’inside. Inoltre l’equipe deve essere ben concentrata su gli obbiettivi e nel contempo essere pronta ad ogni imprevisto che si può paventare. Come si può intuire lo stress è notevole e l’importanza di giocare e svagarsi nello spazio può essere spiegata con un aneddoto.

Il 28 dicembre 1973, i tre astronauti americani dello Skylab della NASA, Jerry Carr, Ed Gibson e William Pogue, stanchi ed affaticati dei loro turni di lavoro di 16 ore consecutive, organizzarono uno sciopero di un giorno. La loro protesta, si basò sull’interruzione delle comunicazioni con il controllo a terra e trascorsero l’intera giornata in pieno relax. Questo episodio fece riflettere i funzionari della NASA che riconobbero l’importanza del periodo di inattività per le future missioni.

Le tipologie di giochi

Gli psicologi della NASA riconoscono che giocare nello spazio è fondamentale per la salute mentale degli astronauti e li incoraggiano a giocare nel tempo libero. L’astronauta NASA appassionato di scacchi Gregory Chamitoff, ha portato con sé una scacchiera ultraleggera, organizzando partite di scacchi Terra-spazio contro i centri di controllo di tutto il mondo. Il set era molto particolare. Poichè i pezzi degli scacchi potrebbero interferire con i delicati sistemi di bordo, la versione portata in orbita prevedeva che fossero in plastica, cavi e che alla loro base ci fosse del velcro per tenerli saldi alla scacchiera.

Altri giochi come lo Scarabeo (Scrabble) sono importanti per mantenere la mente rilassata e indurre benessere durante una missione. Poiché qualsiasi oggetto libero sulla stazione può spostarsi e causare un pericolo, ogni singola lettera in questo set di Scarabeo deve essere ancorata sul tabellone. Questo semplice gioco ha la capacità di far staccare la mente dalla serietà e dalla monotonia di essere “intrappolati” in un ambiente di lavoro potenzialmente pericoloso. Inoltre consente l’interazione sociale tra i membri dell’equipaggio, liberi di fare un errore che potrebbe danneggiare la stazione spaziale o rovinare un complesso esperimento scientifico.

L’astronauta Hadfield ha anche ideato speciali freccette spaziali, adattando il popolare gioco da bar a un ambiente di microgravità in cui non è ovviamente lanciare oggetti appuntiti. Il suo dardo era costruito con una batteria di una fotocamera come punta, due fascette come albero e una carta da lettere come coda. Per quanto inusuali possano sembrare, queste freccette si spostavano da un’estremità all’altra della cabina.

I giochi che gli astronauti scelgono di giocare sembrano personali. Gli scienziati spiegano che esistono due tipi di giocatori, quelli guidati dalla strategia che giocano per vincere e quelli che giocano solo per l’esperienza di gioco. Tra le due tipologie sembra prevalere la seconda. Probabilmente un’astronauta quando raggiunge lo spazio realizza il più grande obiettivo e nel contempo il sogno della sua vita. Per questa ragione, appagati, durante una missione spaziale è molto probabile che giochino per puro divertimento. 

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