Cosa bevono gli astronauti

Cosa bevono gli astronauti

Cosa bevono gli astronauti nello spazio ? L’acqua è fondamentale per la vita, qui sulla Terra, come nello spazio e l’acqua che bevono gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è sempre la stessa. Con le navi cargo sono state portate in orbita determinate quantità d’acqua. Siccome rifornire la ISS costa tanto denaro quanto il peso che si vuole portare in orbita, sono stati messi appunto sofisticati sistemi di riciclo. In pratica bevono sempre la stessa acqua, ossia quella che si ottiene attraverso il sistema di riciclo che raccoglie urina ed il vapore acqueo dagli astronauti.

Osmosi inversa la soluzione

A bordo della stazione ci sono ben due sistemi per recuperare e potabilizzare l’acqua. Il primo è stato sviluppato dai russi. Filtra e purifica il vapore acqueo del respiro, l’acqua utilizzata per lavarsi e il sudore degli astronauti. Gli statunitensi invece riciclano la loro urina, quella degli animali presenti a bordo e quella degli astronauti russi e lo fanno attraverso l’Urine Processing Assembly da cui si ottiene acqua potabile dopo un ulteriore trattamento nel Water Recovery System. L’aspetto più curioso di tutta la vicenda è che i cosmonauti russi non bevono l’acqua purificata dagli americani. Mentre questi ultimi purificano (e bevono) buona parte dell’urina raccolta nelle toilette del modulo russo.

Quindi il vero segreto della Stazione Spaziale Internazionale è l’osmosi inversa. La filtrazione che si ottiene tramite questa tecnica, ha un’efficacia straordinaria senza eguali. L’osmosi inversa è l’unico impianto in grado di abbattere totalmente le sostanze disciolte nell’acqua, sia quelle pericolose sia quelle inerti e quindi riesce a trasformare anche l’acqua più sporca rendendola perfettamente potabile. In un famoso video del 2013 il comandante Chris Hadfield afferma che il 93% dell’acqua utilizzata proviene dal processo di riciclo e ci tiene a sottolineare che è più pura di quella che troviamo nelle bottiglie confezionate.

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti mentre beve a bordo della ISS. Credit: NASA

Ovviamente in condizione di microgravità, l’acqua non può essere consumata da un bicchiere, galleggerebbe sottoforma di bolle mettendo a rischio la numerosa strumentazione esposta sulle pareti della ISS. Per tale ragione, bere liquidi nello spazio richiede agli astronauti di succhiarli da un sacchetto attraverso una cannuccia. Questi sacchetti possono essere ricaricati nelle varie stazioni idriche disposte a bordo della Stazione, attraverso un tubo a bassa pressione. 

Gli astronauti bevono solo acqua ?

La risposta è si. Gli astronauti bevono principalmente acqua mentre sono nello spazio, ma bordo possono essere disponibili anche bevande aromatizzate. Le miscele di bevande liofilizzate come caffè o tè, limonata e succo d’arancia sono fornite in buste sigillate sottovuoto. Gli astronauti quindi aggiungono acqua alla sacca della bevanda attraverso il tubo pressurizzato e aspirano la bevanda attraverso una cannuccia. 

L’unico astronauta a bere alcolici nello spazio fu Edwin Aldrin, e soprattutto lo fece sulla superficie della Luna. Quando il modulo lunare dell’Apollo 11 si trovava sulla superficie della Luna e prima che Armstrong e lo stesso Aldrin scendessero, completò la Santa Comunione. Un po’ come da cliché, per finire, i cosmonauti russi hanno goduto di maggiore liberta sul tematica. Si è spesso parlato di vodka e cognac ammessi durante le missioni sovietiche. Addirittura quando la Roscosmos ha iniziato a proibire l’alcol, pare che gli astronauti abbiano protestato vivacemente.  La NASA, alle fine degli anni ’70, ha vietato il consumo di alcol in qualsiasi missione spaziale. Questo perché è fondamentale che gli astronauti che fanno parte dell’equipaggio della navicella siano in allerta e in grado di reagire rapidamente a qualsiasi evenienza.

“L’utilizzo di alcol e altri composti volatili è tenuto sotto controllo sulla Stazione spaziale internazionale, a causa dell’impatto che le loro componenti possono avere sul sistema di riciclo dell’acqua della struttura”, ha detto alla BBC il rappresentante portavoce della NASA Daniel Huot. Per questo motivo, in orbita sono vietati anche collutori, profumi e dopobarba. E poi di base c’è una questione molto più semplice e lampante. Mettereste mai una struttura da 150 miliardi di dollari in mano a persone che potrebbero essere ubriache ?

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