Asteroide bombardato da onde radio

L'asteroide 2010XC15 è stato bombardato da onde radio dall'HAARP per studiarne la struttura interna e testare il metodo per futuri impatti.
La struttura del programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza, vicino a Gakona, in Alaska. Lo strumento di ricerca grande 33 acri, aiuta i ricercatori a studiare la ionosfera. Credit: UAF

Un asteroide largo 150m chiamato 2010 XC15 è passato accanto alla Terra il 27 dicembre. Sebbene nessuno si sia accorto dell’evento (fortunatamente !) l’asteroide è stato ripetutamente bombardato, da noi esseri umani, con onde radio.Gli scienziati dell’Università dell’Alaska Fairbanks e della NASA hanno esaminato la roccia spaziale 2010XC15 per per essere preparati contro un altro asteroide, Apophis

Quest’ultimo, potrebbe colpire il nostro pianeta nel fra 6 anni circa, nel 2029. Secondo i calcoli, il 13 aprile 2029, Apophis passerà molto vicino alla Terra a circa 40.000km. I ricercatori hanno utilizzato l’array HAARP (High-frequency Active Auroral Research Program) per sparare onde radio da 9,6 megahertz contro l’asteroide 2010XC15. 

Il famigerato HAARP

HAARP è un programma di ricerca finanziato dal governo americano. Da decenni studia la ionosfera cioè la regione dell’atmosfera che va da 80 a 600 km sopra la superficie terrestre. Questa è la prima volta che lo strumento è stato impiegato per esaminare un asteroide. La tecnica però non è nuova. Gli astronomi hanno già usato in passato onde radio per capire forma, traiettoria, struttura, superficie e molte altre caratteristiche delle rocce spaziali. A tale scopo, hanno utilizzato onde radio con intervalli di frequenza nella banda S da 2.000 a 4.000 MHz o nella banda X da 8.000 a 12.000 MHz.

Per sondare 2010 XC15, invece i ricercatori hanno usato onde di frequenza molto più bassa, 9,6 MHz. Queste lunghezze d’onda maggiori sono utili per superare la superficie e conoscere i dettagli interni dell’asteroide. I ricercatori volevano scoprire come fosse strutturato e composto all’interno. Le informazioni sugli interni, infatti, potrebbe rivelare dettagli importanti sui danni che questa tipologia di asteroide potrebbe causare.

Questi dettagli inoltre sarebbero di grande aiuto a gli scienziati per trovare un’efficace controstrategia. Il capo ricercatore e ingegnere della NASA, Mark Haynes, ha dichiarato prima dell’evento “Ciò che c’è di nuovo e ciò che stiamo cercando di fare è sondare l’interno degli asteroidi con radar e radiotelescopi da terra. Le lunghezze d’onda maggiori possono penetrare l’interno di un oggetto“. Ha inoltre aggiunto: “Se conosci la distribuzione della massa, puoi rendere un impattatore più efficace perché saprai dove colpire efficacemente l’asteroide”.

La difesa planetaria

ll 27 dicembre, la distanza tra noi e 2010 XC15 è stata di circa il doppio della distanza Terra – Luna (circa 800.000 km). HAARP ha bombardato l’asteroide con onde radio a 9.6 MHz ogni due secondi. Il test sarà fondamentale per confermare se i ricercatori potranno esaminare questi corpi celesti utilizzando onde radio a bassa frequenza. Se il risultato sarà positivo potremmo replicare gli studi anche per analizzare Apophis. 

Sebbene sia molto probabile che l’asteroide del 2029 manchi la Terra, in caso contrario le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. La The Planetary Society esplorando la possibilità che Apophis colpisca la Terra,  ha scritto sul suo sito web (rif.) “Apophis causerebbe una distruzione diffusa fino a diverse centinaia di chilometri dal luogo dell’impatto. L’energia rilasciata sarebbe pari a più di 1.000 megatoni di TNT, o da decine a centinaia di armi nucleari“.

Siccome, Apophis è solo uno delle migliaia di asteroidi che passeranno accanto o colpiranno la Terra in futuro, le onde radio a bassa frequenza, potrebbero svolgere un ruolo chiave nella comprensione della composizione di questi oggetti spaziali. Allo stesso tempo la metodica, potrebbe essere d’importanza fondamentale nel rafforzamento del nostro meccanismo di difesa planetaria. Tuttavia, prima che tutto ciò diventi realtà, HAARP e le sue onde radio a bassa frequenza dovranno superare il loro primo test.

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