NASA: A.I. per navigare sulla Luna

Un sistema sviluppato dall'ingegnere Alvin Yew della NASA fornirebbe un servizio di localizzazione tramite A.I. per navigare sulla Luna.
La raccolta di creste, crateri e massi che formano un orizzonte lunare può essere utilizzata da un’A.I. per localizzare con precisione un viaggiatore lunare. Un sistema sviluppato dall’ingegnere di ricerca Alvin Yew fornirebbe un servizio di localizzazione di backup per futuri esploratori, robotici o umani. NASA

I punti di riferimento noti possono dare agli esploratori l’orientamento anche quando i loro smartphone perdono il segnale GPS. Un ingegnere della NASA sta addestrando una A.I. ad utilizzare le caratteristiche dell’orizzonte lunare per navigare sulla Luna.

GPS per le future esplorazioni

“Per la sicurezza e il geotagging scientifico, è importante che gli esploratori sappiano esattamente dove si trovano mentre esplorano il paesaggio lunare”, ha affermato Alvin Yew, ingegnere ricercatore presso il Goddard Space Flight Center della NASA nel Maryland. “Dotare un dispositivo di bordo con una mappa locale, supporterebbe qualsiasi missione, sia robotica che umana”.

La NASA sta attualmente lavorando con l’industria e altre agenzie internazionali per sviluppare un’architettura di comunicazione e navigazione per la Luna. LunaNet porterà sulla Luna delle funzionalità molto simili a Internet, inclusi i servizi di localizzazione. Tuttavia, gli esploratori in alcune regioni della superficie lunare, potrebbero richiedere soluzioni sovrapposte derivate da più fonti, per garantire la sicurezza nel caso in cui i segnali di comunicazione non fossero disponibili.

È fondamentale disporre di sistemi di backup affidabili quando si parla di esplorazione umana su altri copri celesti”, ha affermato Yew. “La motivazione è consentire l’esplorazione dei crateri lunari, dove l’intero orizzonte sarebbe stato il bordo del cratere.”

I dati LOLA

Yew ha iniziato ad utilizzare i dati del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, in particolare il Lunar Orbiter Laser Altimeter (LOLA). Lo strumento misura le pendenze, la rugosità della superficie lunare e genera mappe topografiche della Luna ad alta risoluzione. Yew sta addestrando un’A.I. per ricreare le caratteristiche dell’orizzonte lunare così come apparirebbero a un esploratore sulla superficie lunare, utilizzando i modelli digitali di LOLA. Questi panorami digitali possono essere utilizzati per correlare massi e creste con quelli visibili nelle immagini scattate da un rover o da un astronauta, fornendo un’accurata identificazione della posizione.

“Concettualmente, è come uscire e cercare di capire dove ti trovi osservando l’orizzonte e i punti di riferimento circostanti”, ha detto Yew. “Mentre una stima della posizione potrebbe essere facile per una persona, vogliamo dimostrare la precisione sul terreno fino 9 metri. Questa accuratezza apre le porte a un’ampia gamma di concetti di missione per future esplorazioni”.

Secondo il lavoro pubblicato dal ricercatore di Goddard Erwan Mazarico, un esploratore lunare può vedere al massimo fino a 300 chilometri da qualsiasi posizione libera sulla Luna. Anche sulla Terra, la tecnologia di localizzazione di Yew potrebbe aiutare gli esploratori su terreni in cui i segnali GPS sono ostruiti o soggetti a interferenze.

La navigazione ottica GIANT

Il sistema di geolocalizzazione di Yew sfrutterà le capacità di GIANT (Goddard Image Analysis and Navigation Tool). Questo strumento di navigazione ottica, sviluppato principalmente dall’ingegnere Goddard Andrew Liounis, è stato già usato per i dati di navigazione per la missione OSIRIS-REx della NASA per raccogliere un campione dall’asteroide Bennu.

A differenza degli strumenti radar o laser che pulsano segnali radio e illuminano un bersaglio per analizzare i segnali di ritorno, GIANT analizza rapidamente e accuratamente le immagini per misurare la distanza da e tra i punti di riferimento visibili. La versione portatile cGIANT, è una libreria derivata dal sistema autonomo di guida e controllo della navigazione di Goddard (AutoGNC) che fornisce soluzioni di autonomia di missione per tutte le fasi delle operazioni di veicoli spaziali e rover. La combinazione tra l’interpretazione A.I. della NASA dei panorami visivi con un modello noto del terreno, potrebbe fornire ai futuri esploratori, un potente strumento per navigare sulla Luna o altri pianeti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *