La Terra colpita da un esplosione di energia

La Terra colpita da un esplosione di energia liberata dalla fusione di stelle di neutroni permette ai ricercatori di studiare questi fenomeni
Illustrazione di una stella di neutroni.

Gli scienziati ritengono che la Terra in passato è stata colpita da una massiccia esplosione di energia. L’energia rilevata dagli strumenti di una sonda spaziale, potrebbe provenire dalla drammatica collisione di due dense stelle di neutroni che si sono fuse insieme prima di collassare in un buco nero.

I raggi gamma

Esaminando le registrazioni d’archivio di brevi lampi di raggi gamma nel database di una missione spaziale i ricercatori hanno trovato questi segnali. La Terra è stata colpita da una massiccia esplosione di energia rilevata nei dati sperimentali di una sonda spaziale. Il saltelliate ha orbitato intorno al nostro pianeta due decenni fa, ed ha registrato forti oscillazioni d’energia dovute a due lampi di raggi gamma. La frequenza dei segnali suggerisce che i lampi provenissero da due stelle di neutroni che si stavano fondendo. Questa scoperta potrebbe essere la chiave per modificare la nostra comprensione della fisica cosmologica alla base di questi bizzarri fenomeni.

Le stelle di neutroni hanno masse maggiori del Sole, ma di solito non sono più grandi di una piccola città, secondo Paul D. Lasky, professore associato presso la School of Physics and Astronomy della Monash University. Nell’articolo pubblicato su Nature (rif.), il professore afferma che vista la densità di queste stelle, quando queste si scontrano, si ottengono effetti imprevedibili ed inaspettati.

La collisione a volte può formare una massiccia stella di neutroni, nota come stella ipermassiccia. Questa nuova stella di solito collassa in un buco nero sotto la sua stessa enorme gravità. Le osservazioni di questi eventi sono state registrate per decenni, ma cerchiamo questi fenomeni in altro modo. Le simulazioni, invece suggeriscono che le stelle ipermassicce potrebbero essere rilevate da tipici lampi di raggi gamma che vengono emessi dopo le collisioni.

Gamma-ray Observatory

I ricercatori guidati dalla scienziata dell’Università del Maryland Cecilia Chirenti hanno esaminato negli archivi 700 osservazioni di raggi gamma nella speranza di trovare questi lampi caratteristici. Durante la loro ricerca, hanno trovato segnali provenienti da due lampi che fossero corrispondenti ai criteri di ricerca. Le esplosioni, denominate GRB 910711 e GRB 931101B, avevano il tono corretto delle oscillazioni emesse da due stelle di neutroni in collisione.

I segnali sono stati entrambi trovati nei dati d’archivio del Burst and Transient Source Experiment (BATSE). La missione aveva il compito di monitorare i raggi gamma a bordo della sonda Gamma-Ray Observatory lanciato nell’Aprile 1991. La sonda operava in orbita terrestre bassa ed ha studiato le esplosioni fino al 2000, quando la NASA ha concluso la sua missione.

Gli scienziati sperano che i risultati, pubblicati su Nature e riportati in un documento intitolato “Oscillazioni quasiperiodiche di kilohertz in brevi lampi di raggi gamma”, possano portare a un nuovo modo di studiare le stelle di neutroni e le loro collisioni. Tutto questo potrebbe significare che i ricercatori in un futuro prossimo, non avranno più bisogno di osservare le onde gravitazionali, che sono rare, per rilevare questi fenomeni cosmici.

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