James Webb cattura un anello di Einstein

Anello di Einstein catturato dal telescopio spaziale James Webb
La galassia SPT-S J041839-4751.8 che forma l’anello di Einstein quasi perfetto che vediamo in questa splendida immagine. Credit: NASA

Da quando le prime immagini del James Webb Space Telescope sono state rilasciate a Luglio, i nostri dispositivi sono stati inondati di foto dello spazio incredibilmente meravigliose. Dalle immagini follemente dettagliate di Giove alle stelle ed alle Galassie più lontane mai osservate prima. Ci risiamo, James Webb l’ha fatto di nuovo !

Questa volta ha catturato un anello di Einstein quasi perfetto a circa 12 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra. E l’immagine è così spettacolare che non possiamo fare a meno di continuare a fissarlo. L’immagine colorata è stata condivisa dallo studente laureato in astronomia Spaceguy44 su Reddit.

L’anello di Einstein

Come spiega Spaceguy44 su Reddit, un anello di Einstein si verifica quando una galassia lontana è stata ingrandita e avvolta in un anello quasi perfetto, da un’enorme galassia di fronte ad essa. La galassia in questione si chiama SPT-S J041839-4751.8 ed è a ben 12 miliardi di anni luce di distanza da noi. Secondo l’utente Spaceguy44, non saremmo affatto in grado di vedere questa galassia se non fosse stato per l’anello di Einstein.

Il fenomeno oltre ad apparire sorprendente, ci permette di studiare queste galassie altrimenti quasi impossibili da osservare. Questo processo, noto come lente gravitazionale è un effetto previsto da Einstein, da cui prende il nome. L’effetto si verifica solo quando la galassia lontana, la galassia con ingrandimento più vicino e l’osservatore, in questo caso il telescopio spaziale James Webb si allineano.

Sebbene avvistare gli anelli di Einstein sia molto complesso, non è un fenomeno affatto raro. Hubble aveva già catturato immagini di queste spettacolari anelli. Questa non è nemmeno la prima volta che James Webb cattura l’anello Einstein di SPT-S J041839-4751.8. La Near Infrared Camera (NIRCam) del telescopio spaziale ha catturato la stessa regione ad agosto e anche Spaceguy44 l’ha colorata e rilasciata. Ma l’immagine, non era così chiare e dettagliate come le ultime rilasciate dall’utente. Nell’ultima immagine, i dati sono stati acquisiti dalla telecamera Mid-Infrared Instrument (MIRI) di Webb e scaricati dal portale MAST.

L’immagine utilizza tre diversi filtri. Il rosso è il filtro F1000W, che cattura lunghezze d’onda della luce a 10µm. Il verde è il filtro F770W, per lunghezze d’onda di 7,7µm. Il blu è il filtro F560W che raccoglie lunghezze d’onda di 5,6 µm. Le immagini sono state quindi allineate e colorate da Spaceguy44 utilizzando il software Astropy Project e l’ulteriore elaborazione è stata eseguita con il software open source GIMP.

3 comments
  1. I progressi scientifici e le tecnologie applicate aprono orizzonti infiniti ed interessanti sulle ipotesi della consistenza del cosmo ampliando la visione mentale umana.

    1. Un orologiaio cieco sistemo’ durante tutta la sua vita un gran numero di orologi, via via sempre più raffinati e tecnologici innammorandosi di come fossero progettati e costruiti. Tuttavia un giorno si chiese quale potesse essere la loro relazione profonda con ciò che si dice che misurassero. Realizzo’ di essere un mentecatto.

  2. “Ampliando la visione mentale umana”!
    Il padre in “Amarcord”, mentre in mare si aspettava il Rex, si domandava: “Tutta quella roba lassù … come fa a reggersi?”.
    Dopo ogni spettacolo teatrale mi domando: Quante “monadi” della mia regia saranno state afferrate? ,,, Grazie, Oliviero!

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