Aggiornamento 2022 SpaceX: la torre di lancio si avvia al completamento

Torre di lancio alla Stabase di SpaceX
In primo piano a sinistra l’OLP (Orbital Launch Pad), la torre di lancio ed il meccanismo Catch Arms. Credits: NasaSpaceFlights.com

Se stavate pensando che l’atterraggio di un razzo usato su una chiatta o una piattaforma di atterraggio fosse un’idea pazzesca, non avete idea di come SpaceX prevede di far atterrare il grande razzo Starship. La stessa torre di lancio che verrà utilizzata per far decollare il razzo “catturerà” il booster quando tornerà sulla Terra.

Elon Musk, CEO di SpaceX, ha condiviso un video su Twitter oggi, rivelando la grande struttura, che è in costruzione presso la struttura Starbase di SpaceX a Boca Chica, in Texas. La torre, soprannominata “Mechazilla”, è dotata di due bracci meccanici, chiamati “Catch arms”, che verranno utilizzati per catturare e trattenere il booster del razzo. Questo sistema poi poserà il booster al suolo pronto per le verifiche tecniche per eseguire un altro decollo.

La features della torre di lancio

La torre ha l’importante compito di preparare le missioni impilando i booster del primo stadio con le Starship, facendo rifornimento di questi elementi per il successivo lancio. Ciò significa che “Mechazilla” è un pezzo cruciale dell’architettura Orbital Launch Site (OLS) che Elon Musk ha progettato per Boca Chica. Una volta che l’astronave avrà completato il suo test di volo orbitale, Starbase potrebbe diventare un hub di volo spaziale in cui vengono condotti regolarmente lanci e recuperi.

Ad agosto, Elon Musk ha dichiarato su Twitter: “Cercheremo di catturare il Super Heavy Booster con il braccio della torre di lancio, usando le alette della griglia per sostenere il carico.” Così facendo si risparmia la massa e il costo delle gambe e consente il riposizionamento immediato del booster pronta per volare in meno di un’ora. Nel 2021, SpaceX ha battuto il proprio record lanciando in orbita più di 30 razzi in un solo anno solare. Hanno anche battuto il loro record di lanci consecutivi dopo che due missioni separate che utilizzavano razzi Falcon 9 riutilizzabili si sono svolte entro 15 ore l’una dall’altra.

I test effettuati

I test sono iniziati la scorsa settimana.  Il 4 gennaio SpaceX ha sollevato, aperto e fatto oscillare per la prima volta i bracci della torre di lancio. Quattro giorni dopo, SpaceX ha eseguito una variazione sul primo round di test. Sollevando di nuovo lentamente e aprendo e chiudendo i bracci per verificare testato il movimento oscillatorio delle braccia. SpaceX ha anche eseguito alcuni test di base sul braccio di rifornimento si Starship situato più in alto sulla torre. Infine ha testato il carico e sottoposto a stress test l’intera struttura, sollevando più volte dei palloni carichi di centinaia di tonnellate d’acqua.

I palloni di gomma carichi d'acqua per stressare l'intera struttura.
I palloni di gomma carichi d’acqua per stressare l’intera struttura. Credit: NasaSpaceFlight.com

Lo scorso novembre, Elon Musk ha accennato a un lancio già questo mese (gennaio 2022). Per ora sembra più probabile che il primo lancio orbitale avvenga a marzo 2022. Durante una riunione online del National Academies’ Space Studies Board and Board on Physics and Astronomy a novembre, Musk ha affermato “Starship potrebbe subire “una dozzina di lanci, forse di più” nel 2022 ed essere pronta a inviare preziosi carichi utili sulla Luna, Marte e persino i pianeti esterni del Sistema Solare entro il 2023.”Tuttavia, sembra piuttosto improbabile che le “Catch Arms” vengano utilizzate sin dal primo tentativo di volo orbitale di Starship, poiché non ci sarà tempo sufficiente per testare tutte le sue componenti.

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